Al contrario. Senegal. L’asfalto brucia e le macchine ardono. Attraversare tutto il lungo parcheggio non sarà facile. Prenderò una collanina o un braccialetto. Ospedale. Tutti vogliono darti qualcosa e nessuno si cura realmente di te. Dentro è freddo, l’aria condizionata funziona anche troppo bene. Intorno alla testa ti gira un magnete, interessante. Non credo di aver pensato mai a così poco, quasi nulla credo, come in quei cinque minuti. Sicuramente il branzino alla Corsara sarebbe stato più leggero degli spaghetti alle vongole; non credevo ci mettessero il burro. Io non lo reggo, il mio fegato si ribella. Il branzino invece è adagiato su un letto di patate e pomodorini freschi. Già. Non è quello a cui penso in realtà. Fuori lo sbalzo termico è ancora più tremendo, una fiammata in faccia. Esco con le mie gambe e non mi interessa cosa dirà la calamita che senza l’accento finale non fa paura. Braccialetto o collanina? Tre euro. Non tratto troppo, la mia pelle non è nera come la tua, anzi, è proprio bianca latte. C’è un gran sole, va bene così per oggi. martedì 17 luglio 2007
Navi
Al contrario. Senegal. L’asfalto brucia e le macchine ardono. Attraversare tutto il lungo parcheggio non sarà facile. Prenderò una collanina o un braccialetto. Ospedale. Tutti vogliono darti qualcosa e nessuno si cura realmente di te. Dentro è freddo, l’aria condizionata funziona anche troppo bene. Intorno alla testa ti gira un magnete, interessante. Non credo di aver pensato mai a così poco, quasi nulla credo, come in quei cinque minuti. Sicuramente il branzino alla Corsara sarebbe stato più leggero degli spaghetti alle vongole; non credevo ci mettessero il burro. Io non lo reggo, il mio fegato si ribella. Il branzino invece è adagiato su un letto di patate e pomodorini freschi. Già. Non è quello a cui penso in realtà. Fuori lo sbalzo termico è ancora più tremendo, una fiammata in faccia. Esco con le mie gambe e non mi interessa cosa dirà la calamita che senza l’accento finale non fa paura. Braccialetto o collanina? Tre euro. Non tratto troppo, la mia pelle non è nera come la tua, anzi, è proprio bianca latte. C’è un gran sole, va bene così per oggi. giovedì 12 luglio 2007
Che sia fatto di Moplén!
Ricevo uno dei libri che ho vinto con il concorso che ben sapete. E’ il fantastico “Manuale dei finali” di Mark Dvoretsky, Ed. Prisma, 526 pagine dense di significato, arte e scienza. Ovviamente prima di cimentarmi in cotanto studio non posso che sfogliare avidamente il tomo, annusandone l’odore che magari un po’ di conoscenza mi arriva anche attraverso il naso, e, curiosando qua e là, a pag. 422 mi imbatto nel diagramma che vedete sopra (mossa al bianco). L’occhio mi si strabuzza! Ma è una posizione tratta da una partita del mitico Trab!TRABATTONI – BARLOV, La Valletta, 1979.
L’esempio si trova nel capitolo “idee generali valide per tutti i tipi di finale” ma è purtroppo nel paragrafo “Tragicommedie”!
Scive il mostro sacro Dvoretsky: “La non difficile combinazione di stallo 1. Re6!, Tg2+ 2. Rh1, Txg3 3. Txg6! garantiva al Bianco la patta. In partita il Bianco giocò 1. Tg5? Con la stessa idea, ma dopo 1…, Tg2+, 2. Rh1, Tf2! 3. Rg1, Tf6! Sulla scacchiera invece dell’agognato stallo fece la sua comparsa lo zugzwang. 4. Ta5, Tf3 5. g4, Tg3+ 6. Rh1, Rxg4 7. Ta4+, Rh3 0-1”
Insomma, lo scacco è davvero rotondo! Io non so nulla della situazione del torneo, dell’umore di quei giorni, del tempo, della vacanza e della vita ma immagino che un duro colpo come questo, come noi giocatori ben sappiamo, non si cancella mai! E certamente essere immortalati su questo sacro testo non aiuta!
“Ho giocato innumerevoli combinazioni nella mia vita e non c’è mai stata una volta che ho visto tutto!”. Saggio Trab e già che ci sono ti dico grazie, che se c’è qualcosa che capisco di questo giuoco è anche merito tuo, delle parole, delle lezioni e dei “trattamenti” che mi hai duramente impartito negli ultimi vent’anni. Nel mio piccolo, nel settembre del 1979, vedevo un anziano e distinto signore di Torino, Michelangelo Gamba, che apparecchiava, sulla spiaggia di una piccola cittadina ligure, una scacchiera, i pezzi e uno strano orologio a due quadranti...mi avvicinai a vedere...
E pluribus unum
Senza identità. Senza storia. Cancellata. La terra, la culla dell’arte e della cultura ridotta a monumenti inesistenti, immagini virtuali, inventate, chiese finte, ponti mai costruiti, cattedrali fantasma. Senza anima, venduti. Non un richiamo, non un rimando, non uno slancio. O forse è proprio questo il messaggio: l’azzeramento delle diversità e la riduzione a uno. Adveniat regnum viri? Guardate le banconote da 5, 10, 20, 50 euro che avete in tasca: non parlano di nulla. Così globali da essere ridicole. Solo qualche testa coronata e qualche opera minore sui ciondolini metallici. Svenduti. 13martedì 10 luglio 2007
Toda beleza
Aserejè ja de jè de jebe tu de jebere sebiunouva majabi an de bugui an de buididipi.
Non lo so, io i testi scritti sono solito leggerli da sinistra a destra, forse il problema, e il male, arriva invece da chi, normalmente, scrive e legge da destra a sinistra. Invece di far girare al contrario i dischi di quattro capelloni o tre meteorine per sentire banali, non subliminali, messaggi diabolici, io mi chiederei perché stiamo svendendo la nostra Civiltà.
Una moderna Poitiers necessita ormai. Picche e muro di ghiaccio per salvare quello che siamo.
"Zrager pur ghggb va yhv irqre z’nggnppb,
thneqbzzv, r pba yr zna f’ncrefr vy crggb,
qvpraqb: ‘Be irqv pbz’vb zv qvynppb!
irqv pbzr fgbecvngb è Znbzrggb!
Qvanamv n zr fra in cvnatraqb Nyì,
srffb ary ibygb qny zragb ny pvhssrggb.
R ghggv yv nygev pur gh irqv dhv,
frzvangbe qv fpnaqnyb r qv fpvfzn
she iviv, r creò fba srffv pbfì."
Non lo so, io i testi scritti sono solito leggerli da sinistra a destra, forse il problema, e il male, arriva invece da chi, normalmente, scrive e legge da destra a sinistra. Invece di far girare al contrario i dischi di quattro capelloni o tre meteorine per sentire banali, non subliminali, messaggi diabolici, io mi chiederei perché stiamo svendendo la nostra Civiltà.
Una moderna Poitiers necessita ormai. Picche e muro di ghiaccio per salvare quello che siamo.
"Zrager pur ghggb va yhv irqre z’nggnppb,
thneqbzzv, r pba yr zna f’ncrefr vy crggb,
qvpraqb: ‘Be irqv pbz’vb zv qvynppb!
irqv pbzr fgbecvngb è Znbzrggb!
Qvanamv n zr fra in cvnatraqb Nyì,
srffb ary ibygb qny zragb ny pvhssrggb.
R ghggv yv nygev pur gh irqv dhv,
frzvangbe qv fpnaqnyb r qv fpvfzn
she iviv, r creò fba srffv pbfì."
domenica 8 luglio 2007
Dell'immobile
"sed nihil dulcius est, bene quam munita tenere
edita doctrina sapientum templa serena,
despicere unde queas alios passimque videre
errare atque viam palantis quaerere vitae,
certare ingenio, contendere nobilitate,
noctes atque dies niti praestante labore
ad summas emergere opes rerumque potiri."
Lucrezio, De rerum natura, libro II, vv. 7-13
Εποχή
“Ti guardo e ritrovo, nei tuoi occhi e nei tuoi gesti, le nostalgie dei tuoi passati lontani da me, forse anche da quel te stesso che non c’è più, che è ormai cambiato, diverso, e decido di legarle con fiocchi colorati ai rami di questi alberi, gli alberi di questa mia piccola città per non dimenticare ciò che vedo ma per ricordare trasformando in vento” 48
sabato 7 luglio 2007
La battaglia dei mirtilli
Folgarida, Val di Sole, sentieri nel bosco. Magliette bianche obbligatorie, nascosti tra i cespugli nel silenzio dei rumori della natura. Solo il petto batte forte, l’attesa dell’attacco, mirtilli e more sembrano grondare sangue tra le mani. Bersaglio. Parte la raffica, le urla, i lanci, traccianti viola, neri e lampone sfrecciano nell’aria. Corrono, corriamo, corro tra un tronco e l’altro, in ginocchio al riparo di una pianta a ricaricare le munizioni. Non lontano muggisce una malga, bambini che giocano alla guerra, ferite finte, forza vera, magia di un giorno, grande gioia.
7 luglio 1977
venerdì 6 luglio 2007
U.F.O.
Primo e unico motivo che rende illegittimo il presente verbale di accertamento è che all’accendersi della luce gialla l’autoveicolo si trovava troppo vicino alla linea di arresto, pertanto il conducente si è trovato a dover disimpegnare l’incrocio senza indecisioni, poiché un improvviso arresto del veicolo avrebbe potuto causare tamponamenti. Ma la durata della luce gialla è risultata troppo limitata per consentire al conducente di attraversare l’incrocio prima che si illuminasse la luce rossa. Come si nota dalla prima immagine fotografica le ruote anteriori del veicolo si trovano a meno di un metro dalla linea di arresto. Una improvvisa frenata, per quanto la velocità dell’autoveicolo fosse limitata, avrebbe potuto causare pericolo per il conducente e per chi lo seguiva.Occorre valutare che in molti casi la durata della luce gialla è troppo limitata o comunque non adeguata alla rete viaria, all’intersezione e al volume di traffico veicolare in atto.
Ciò confligge con la natura e la funzione del semaforo, il quale, ai sensi dell’Art. 158 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (regolamento del Codice della Strada), serve per regolare, nel tempo, l’avanzamento delle correnti di traffico in una intersezione e non già per interrompere improvvisamente il flusso, con conseguente pericolo per la circolazione e per la vita umana stessa.
Per tali motivi il conducente non poteva far altro che disimpegnare immediatamente l’incrocio per evitare di causare incidenti.
P.Q.M.
Poiché le normative vigenti prevedono che il conducente disimpegni l’incrocio senza indecisioni qualora l’autoveicolo si trovi troppo vicino alla linea di arresto all’accendersi della luce gialla, e, soprattutto, non essendo colpevole il conducente di aver attraversato l’incrocio all’accendersi della luce rossa poiché la durata della luce gialla era troppo limitata per poter garantire un arresto sicuro dell’autoveicolo, il ricorrente
CHIEDE
1. Di voler respingere, previo annullamento del verbale, perché priva dei necessari presupposti, la richiesta sanzionatoria di € 151, 00.
2. Ai sensi dell’Art. 18 della L. 24.11.1981, N. 689, di essere sentito dalla S.V. per meglio poter argomentare le proprie difese.
Con ogni più ampia riserva.
giovedì 5 luglio 2007
Svegliami tu
La casa è rosa. Appena dietro c'è la ferrovia, binario unico, il fantastico odore della massicciata. Tra un ulivo spelato e un palo della luce si intravede il mare. Corro a scrivere nei muri dei box quello che non posso dire. Luce tenue dei neon, nessun sole a cancellare. Se mi guardi le parole non hanno senso e la verità è l’onda, la risacca, i ciotoli che si abbracciano rotolando insieme. Torniamo. Ho appena imparato a bere la birra, solo quella rossa. Ho l’appetito atavico della carestia, la fame di chi sa che non si ciberà mai più. Andiamocene. Alla finestra mi convinco che devo spegnerti, bagnare il caldo che aumenta. Sudo di quel caldo e del pensiero. Butto il mozzicone e aspetto di vederlo consumare, svanire la brace. Vola di tutto nel cielo, tutto tranne quello che mi interessa, vola via. Vedi che ti sto guardando ma non vengo lì. La sabbia nei piedi la salsedine sul viso. Aspetto in strada, scendi ma non è più estate. Un diverso palo della luce che non limita l’orizzonte ma sostiene il mio corpo. Appena spegni tutto, scrivo. Ti ricordi? Era sempre acqua ma di lago e quello che avrei voluto dipingere sui muri delle case era sempre lo stesso, tranne tu. Anche il vento cambia, sa di pini.mercoledì 4 luglio 2007
Il Maestro e Margherita
Ma veniamo a oggi, perché è anche grazie a lui se sono arrivato secondo ex-aequo in un concorso di per la miglior partita commentata (un bel 75 euro di premi in libri!). Mi ha votato “primo” come miglior partita, insieme a Michelangelo Scalcione, mentre solo terzo per l’altro amico romano Marco Corvi, decimo per Fabrizio Bellia e ottavo per Folco Ferretti.
Qui l'articolo.
Di seguito la partita commentata e premiata.
Di seguito la partita commentata e premiata.
[Event "Camp. Italiano"]
[Site "Monza"]
[Date "2002.02.24"]
[White "Zanni M."]
[Black "Radice L."]
[Result "0-1"]
[ECO "C10"]
1.e4{Amici e colleghi, ho deciso di commentarvi questa partita non perché brillante,anzi, ma in quanto rappresenta quello che per me sono gli scacchi: il riscatto sociale del pedone! Non vedrete varianti mozzafiato o sacrifici mirabolanti, di più, non vedrete proprio nessuna variante nei commenti! Solo eteree considerazioni...}e6 {!} {La genesi di questa apertura contro i giochi aperti è quanto mai primitiva:perché beccarsi un permaturo "barbiere" o qualche fastidioso Axf7scacco? No Signori...che violenza, che volgarità...ragioniamo un attimo, con calma. Troppo sangue è stato romanticamente versato sulla Diagonale Italiana!}2.d4 d5 {e fin qua tutto a posto} 3.Nc3 dxe4 {uno dei sogni "francesi", ma anche indiani!, è lasciarsi invadere al centro da una marea di pedoni bianchi per poi smantellare la bella costruzione con duri colpi ai fianchi e lasciare il malcapitato in braghe di tela (Nda: per altre eventuali similitudini e osservazioni tecniche oscure rimando al "Nuovissimo Vinzonelli") ad osservare le rovine della sua architettura. E allora? Beh, non posso certo imbastire ora una cronistoria della teoria del centro e tutte le ferventi e ruggenti polemiche e dicussioni che questa mossa ha provocato nei primi decenni del Novecento! La famosa "cessione del centro", bollata come strun... da Tarrasch e invece...invece se non ne avete mai sentito parlare, se pensate che Rubinstein sia solo un pianista e Nimzowitch una marca di elettrodomestici ungheresi...beh, siete delle pippe e molto probabilmente continuerete a spostare legna da una parte all'altra della scacchiera senza la minima arte! Cediamo un pedone oggi per averne due domani...! Che Berlusconi abbia sul comodino una copia in ghisa del "Mein System. Ein Lehrbuch des Schachspiels auf ganz neuartiger Grundlage"??}4.Nxe4 Bd7 5.Nf3 Bc6 {Questa è un'idea talmente infantile e pura che può far sorridere gli esperti. Il Nero prova a pareggiare il gioco con le mosse più logiche e spontanee possibili: liquida una coppia di pedoni centrali, cambia il pezzo che in genere rimane più passivo in questi impianti -l'alfiere campochiaro- e organizza l'assalto al supertsite pedone centrale bianco con c5 e/o e5, dopo di che può cominciare a giocare per vincere....Più semplice di così!} 6.Bd3Nd7 7.Bg5 Be7 8.Bxe7 Qxe7 {il Bianco non ha in nessun modo ostacolato l'idea del Nero, anzi lo sta aiutando con un cambio in più. Perché ho preso di Donna e non di Cavallo? Chi ha fatto questa domanda si tolga pure 100 punti elo!}9.O-O Ngf6 10.Re1 Bxe4 11.Bxe4 Nxe4 12.Rxe4 c6 {bene, questo è il "tabo" cui il Nero mirava. Si può essere felici? Certo, lo scacchista è anche asceta e sa accontentarsi di piccole cose. Qualcuno si sta annoiando? Male! Proprio adesso che cominciava a...non succedere proprio niente! I fan di Tal sono pregati di abbandonare la sala analisi!}13.Qd2 O-O 14.Rh4 {il Bianco tradisce per primo la logica del centro! Pagherà per questo! l'idea in sè però non è malvagia: accidenti, mi si vuole mattare in h7!}Rad8 15.Qa5 {Classica "stategia del cormorano": grandissima apertura alare...un pezzo di qui (Th4) un pezzo di là (Da5) e la posizione una brutta piega prenderà!}a6 {abbiamo rispetto anche dei più umili...suvvia!} 16.Rh3 {il cormorano sorvola beato l'azzuro mare della scacchiera...}c5 {zac! toccato!} 17.Qc7 {mmm....mi si penentra in settima} cxd4 {che trasformazione, che soddisfazione, che emozione! Ho vinto! sono in possesso di due magici e inopposti pedoni centrali! Vive la France! olé olé! Per un nuovo miracolo scacchistico! Il resto, come abbiamo sempre letto sui miglliori testi sovietici (!), è solo questione di tecnica!} 18.Qxb7 Qd619.Qe4 Nf6 20.Qd3 e5 {non riuscivo ancora a capire -e ciò mi arrecava grande fastidio!- quale dei due pedoni sarebbe andato a Donna...Mah?!?...per sicurezza ho deciso di portarli in settima tutti e due, poi si vedrà!} 21.Nd2 {un disperato tentativo di blocco}h6 {una imprecisione causata dal relax, dalla lussuria, dal vizio, dal freddo, dalla scarsa illuminazione, dall'ennesima sigaretta, dalla ventesima visita in bagno causa tensione e soprattutto dall'ingresso in sala torneo...di una bella ragazza! Ah Ah Ah!! 21..., g6 sarebbe stato più in linea con l'inevitabile preventivato}22.Re1 Rfe8 23.Ne4 Nxe4 24.Qxe4 Qe6 {L'attacco doppio, madre (o padre?) di tutta la logica di questo nostro simpatico passatempo! (passatempo a chi??) Visto che si muove unavolta per uno -una democrazia perfetta forse?- se pago uno e prendo due o vinco ascacchi o sono vittima di un genio del marketing. Dimenticavo, se qualcuno non vede l'attacco doppio di cui parlo si tolga a cuor leggero 50 punti elo; l'attacco doppio può anche non essere "diretto", cioè attacco palese a due punti dello schieramento avversario, ma anche il mix di un attacco diretto piùuna minaccia! Nel nostro caso è l'attacco diretto su "a2" e la minaccia posizionale della spinta f5! Cfr. nota alla 21ma del Nero}25.Ra3 f5 26.Qe2 Rd6 27.Qd3 e4 28.Qb3 Qxb3 {Ma i finali di torre non sono tutti patti?? Si è vero...sto correndo un grande rischio, anche perché non ho nemmeno un pedoncino di vantaggio...speriamo in bene...!}29.Rxb3 Rc8 {non un banale e scontato attacco a uno stupido pedone arretrato ma un grande investimento sul futuro del pedone "d"! Il cormorano ha le alucce spezzate...leggi assoluta disarmonia e scoordinazione dei pezzi. E senza armonia a scacchi suona solo il requiem}30.Rc1 d3 {toc toc...c'è nessuno in casa?} 31.c3 {Sì sì è aperto...prego si accomodi!}f4 {andiam...adiam...la la la la...} 32.Rb4 e3 {in fila per tre...}33.fxe3 fxe3 34.Re4 e2 {semplice no?} 0-1
1.e4{Amici e colleghi, ho deciso di commentarvi questa partita non perché brillante,anzi, ma in quanto rappresenta quello che per me sono gli scacchi: il riscatto sociale del pedone! Non vedrete varianti mozzafiato o sacrifici mirabolanti, di più, non vedrete proprio nessuna variante nei commenti! Solo eteree considerazioni...}e6 {!} {La genesi di questa apertura contro i giochi aperti è quanto mai primitiva:perché beccarsi un permaturo "barbiere" o qualche fastidioso Axf7scacco? No Signori...che violenza, che volgarità...ragioniamo un attimo, con calma. Troppo sangue è stato romanticamente versato sulla Diagonale Italiana!}2.d4 d5 {e fin qua tutto a posto} 3.Nc3 dxe4 {uno dei sogni "francesi", ma anche indiani!, è lasciarsi invadere al centro da una marea di pedoni bianchi per poi smantellare la bella costruzione con duri colpi ai fianchi e lasciare il malcapitato in braghe di tela (Nda: per altre eventuali similitudini e osservazioni tecniche oscure rimando al "Nuovissimo Vinzonelli") ad osservare le rovine della sua architettura. E allora? Beh, non posso certo imbastire ora una cronistoria della teoria del centro e tutte le ferventi e ruggenti polemiche e dicussioni che questa mossa ha provocato nei primi decenni del Novecento! La famosa "cessione del centro", bollata come strun... da Tarrasch e invece...invece se non ne avete mai sentito parlare, se pensate che Rubinstein sia solo un pianista e Nimzowitch una marca di elettrodomestici ungheresi...beh, siete delle pippe e molto probabilmente continuerete a spostare legna da una parte all'altra della scacchiera senza la minima arte! Cediamo un pedone oggi per averne due domani...! Che Berlusconi abbia sul comodino una copia in ghisa del "Mein System. Ein Lehrbuch des Schachspiels auf ganz neuartiger Grundlage"??}4.Nxe4 Bd7 5.Nf3 Bc6 {Questa è un'idea talmente infantile e pura che può far sorridere gli esperti. Il Nero prova a pareggiare il gioco con le mosse più logiche e spontanee possibili: liquida una coppia di pedoni centrali, cambia il pezzo che in genere rimane più passivo in questi impianti -l'alfiere campochiaro- e organizza l'assalto al supertsite pedone centrale bianco con c5 e/o e5, dopo di che può cominciare a giocare per vincere....Più semplice di così!} 6.Bd3Nd7 7.Bg5 Be7 8.Bxe7 Qxe7 {il Bianco non ha in nessun modo ostacolato l'idea del Nero, anzi lo sta aiutando con un cambio in più. Perché ho preso di Donna e non di Cavallo? Chi ha fatto questa domanda si tolga pure 100 punti elo!}9.O-O Ngf6 10.Re1 Bxe4 11.Bxe4 Nxe4 12.Rxe4 c6 {bene, questo è il "tabo" cui il Nero mirava. Si può essere felici? Certo, lo scacchista è anche asceta e sa accontentarsi di piccole cose. Qualcuno si sta annoiando? Male! Proprio adesso che cominciava a...non succedere proprio niente! I fan di Tal sono pregati di abbandonare la sala analisi!}13.Qd2 O-O 14.Rh4 {il Bianco tradisce per primo la logica del centro! Pagherà per questo! l'idea in sè però non è malvagia: accidenti, mi si vuole mattare in h7!}Rad8 15.Qa5 {Classica "stategia del cormorano": grandissima apertura alare...un pezzo di qui (Th4) un pezzo di là (Da5) e la posizione una brutta piega prenderà!}a6 {abbiamo rispetto anche dei più umili...suvvia!} 16.Rh3 {il cormorano sorvola beato l'azzuro mare della scacchiera...}c5 {zac! toccato!} 17.Qc7 {mmm....mi si penentra in settima} cxd4 {che trasformazione, che soddisfazione, che emozione! Ho vinto! sono in possesso di due magici e inopposti pedoni centrali! Vive la France! olé olé! Per un nuovo miracolo scacchistico! Il resto, come abbiamo sempre letto sui miglliori testi sovietici (!), è solo questione di tecnica!} 18.Qxb7 Qd619.Qe4 Nf6 20.Qd3 e5 {non riuscivo ancora a capire -e ciò mi arrecava grande fastidio!- quale dei due pedoni sarebbe andato a Donna...Mah?!?...per sicurezza ho deciso di portarli in settima tutti e due, poi si vedrà!} 21.Nd2 {un disperato tentativo di blocco}h6 {una imprecisione causata dal relax, dalla lussuria, dal vizio, dal freddo, dalla scarsa illuminazione, dall'ennesima sigaretta, dalla ventesima visita in bagno causa tensione e soprattutto dall'ingresso in sala torneo...di una bella ragazza! Ah Ah Ah!! 21..., g6 sarebbe stato più in linea con l'inevitabile preventivato}22.Re1 Rfe8 23.Ne4 Nxe4 24.Qxe4 Qe6 {L'attacco doppio, madre (o padre?) di tutta la logica di questo nostro simpatico passatempo! (passatempo a chi??) Visto che si muove unavolta per uno -una democrazia perfetta forse?- se pago uno e prendo due o vinco ascacchi o sono vittima di un genio del marketing. Dimenticavo, se qualcuno non vede l'attacco doppio di cui parlo si tolga a cuor leggero 50 punti elo; l'attacco doppio può anche non essere "diretto", cioè attacco palese a due punti dello schieramento avversario, ma anche il mix di un attacco diretto piùuna minaccia! Nel nostro caso è l'attacco diretto su "a2" e la minaccia posizionale della spinta f5! Cfr. nota alla 21ma del Nero}25.Ra3 f5 26.Qe2 Rd6 27.Qd3 e4 28.Qb3 Qxb3 {Ma i finali di torre non sono tutti patti?? Si è vero...sto correndo un grande rischio, anche perché non ho nemmeno un pedoncino di vantaggio...speriamo in bene...!}29.Rxb3 Rc8 {non un banale e scontato attacco a uno stupido pedone arretrato ma un grande investimento sul futuro del pedone "d"! Il cormorano ha le alucce spezzate...leggi assoluta disarmonia e scoordinazione dei pezzi. E senza armonia a scacchi suona solo il requiem}30.Rc1 d3 {toc toc...c'è nessuno in casa?} 31.c3 {Sì sì è aperto...prego si accomodi!}f4 {andiam...adiam...la la la la...} 32.Rb4 e3 {in fila per tre...}33.fxe3 fxe3 34.Re4 e2 {semplice no?} 0-1
martedì 3 luglio 2007
Campioni del mondo
Italia-Francia 6-4 dopo i calci di rigore. Avevamo promesso, non potevamo tirarci indietro: bacio. 9 luglio 2006. Li abbiamo seguiti in piedi, lo abbracciavo e gli dicevo: “Tranquillo Mario, ho già perso io ai rigori per tutti e due, ho già perso io”. Frase senza senso ma rincuorante. Lo guardo in cucina armeggiare con pentole e fornelli. E’ meridionale, è il mago del soffritto. Se non fosse meridionale non mi piacerebbe. Mi sono sempre chiesto se sia più bravo a cucinare o a smanettare sui computer. Visto che sto scrivendo con un pc e visto che dopo le cene da lui sono sempre stato in ottima forma, direi pari. Soffritto cablato e formattato sarà allora la sua specialità. Pollo alla Maria Stuarda, branzino al sale o impepata di cozze? Tutto. Ceniamo sul balcone. E’ meridionale quindi è scaramantico: porto io il vino e salgo sempre le scale a piedi, non si sa mai. Have you asshole?Se hai bisogno lui c’è. Ti spiega le cose, le spiega a tutti, e tu lo ascolti. E’ cresciuto in fretta, è andato a vivere da solo e le cose le sa. Solo non dovete fargli sentire “La flaca” mentre guida. Si innamora dei marciapiedi. Si innamora. Sempre. Quando non si innamora di una ragazza la fa piangere, ma questo già lo sapete. Non sono mai andato d’accordo con le sue ragazze, specie quelle che si nascondono dietro il frigorifero. Mi chiede e mi ascolta, anche se io non ho consigli da dargli, se non quello di dedicarsi alle tabelline del 7, rilassa e distende. Tri oeuf cott in sul foeuc, forse si scrive così. Se hai bisogno lui c’è, anche se ti fa prendere la licenza con la lingua e ti ammazza di flessioni. Non a me, nemmeno ho fatto il militare, lui invece sì e noi tutti lo sappiamo. Marietto. Abbiamo passato una notte davanti a una scacchiera con sopra solo Re e torri. Tu non giochi a scacchi ma il “taglia fuori” è un concetto universale. Senza tempo, come i portacenere che abbiamo riempito. Se hai bisogno ci sono.
27 Roulette
Gilles Villeneuve sarebbe morto alla prossima festa, anzi, proprio durante la prossima festa, casa Corio, 8 maggio 1982. Qui invece faceva ancora freddo, fuori ovviamente. Dentro no. Casa Bianchi, carnevale. Per lo scontro con la March del tedesco Jochen Mass mancavano ancora circa tre mesi, qualche compito in classe e un po’ di interrogazioni. Rosso anche alla roulette. I mondiali non si poteva nemmeno sognare di vincerli, era ancora inverno.Formazione: in piedi da sinistra, Civati, Villa, Messori, Corio; in ginocchio, Bianchi, Radice, Ghezzi, Piaterra. Febbraio 1982
lunedì 2 luglio 2007
Livio
Grembiule nero e grembiule bianco, sussidiario. Nel banco c’è ancora il buco per il calamaio. Di fòrmica verde con l’incavo nero in cima come porta penne e matite. Abbiamo fatto solo un anno insieme, forse due. Riempivamo pagine e pagine di quaderni a quadretti con le tabelline del 7. Volevamo vedere chi sarebbe andato più lontano e chi avrebbe commesso meno errori. Nessuno capiva il nostro gioco e la nostra sfida. 5.439, un successo, primo! Quaderni accartocciati dal tanto scrivere. Ora avremmo dovuto ricontrollare tutto da capo. Ci annoiavamo molto di più a rincorre un pallone su un campo polveroso o a disegnare alberi seduti in mezzo a un prato. Oggi non ti riconoscerei più, non avrei idea del tuo volto. Contavamo. 1974domenica 1 luglio 2007
Terza da destra
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