Folgarida, Val di Sole, sentieri nel bosco. Magliette bianche obbligatorie, nascosti tra i cespugli nel silenzio dei rumori della natura. Solo il petto batte forte, l’attesa dell’attacco, mirtilli e more sembrano grondare sangue tra le mani. Bersaglio. Parte la raffica, le urla, i lanci, traccianti viola, neri e lampone sfrecciano nell’aria. Corrono, corriamo, corro tra un tronco e l’altro, in ginocchio al riparo di una pianta a ricaricare le munizioni. Non lontano muggisce una malga, bambini che giocano alla guerra, ferite finte, forza vera, magia di un giorno, grande gioia.
7 luglio 1977
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