venerdì 28 settembre 2007

Il senso

Non so voi, ma il mio sensibile animo estetico è affascinato da questa posizione (dopo 30. Ac1). Domani forse vi dirò perché. Ora l'ammiro e basta perché non ho colto ancora tutto.
Ma ne sento l'energia, la forza centrifuga, il danno.
Non c'è un pezzo che sia uno al posto "giusto", in una sua casa naturale. Eppure mi sembra di colgiere un senso, un lavoro oscuro che tutti stanno facendo. Sembra come sia esplosa una mina in mezzo alla scacchiera.
I pezzi neri sono tutti nella case d'angolo, mi piacerebbe ci fosse anche il Re in h8 per perfezionare il quadro. Due alti ufficiali incursori sono dietro le linee nemiche, hanno preso il posto dei fanti, si sono esposti in prima persona, spiano e legano l'armata bianca nemica, preparano l'imboscata.
I pezzi bianchi tutti nelle case di partenza ma ognuno sta svolgendo un compito fondamentale nella fangosa buca della trincea. Solo la Donna è uscita in avanscoperta; la immagino su una collina col binocolo a controllare il campo di battaglia, vedere i danni dell'esplosione, osservare fili di fumo che si levano qua e là nella desolazione, pregare per i corpi martoriati, organizzare le retrovie per l'assalto finale o la ritirata, infondere coraggio e fiducia alla truppa.
C'è un senso? Sento una vena che pulsa nel collo, la paura il sudore il sangue che sono appena stati e che saranno di nuovo a breve. Non si faranno prigionieri, si filano le baionette.

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