Non vedo come avrebbero potuto incontrarsi se non così. E non vedo come loro abbiamo potuto continuare a frequentarsi se non così. Hai pescato il biglietto giusto nel vaso che non ti aspettavi, nel buco sbagliato o che credevi sbagliato.
E’ un caso che sei qui, è un’occasione se rimani.
E’ un caso che sei qui, è un’occasione se rimani.
Dieci numeri su un foglietto davanti alla porta di un gabinetto portano dritti all’altare sei anni dopo due che manco dovevano fare la pipì in quel momento, in quel giorno.
Un clik col tuo topolino e un altro matrimonio invece finisce, qualcuno che non doveva nascere si crea ma non nasce lo stesso e io sono qui a raccontarlo a te, sempre e solo per colpa (merito?) di quel colpo sul topolino.
Sarà un caso? Avrò occasione di dirlo.
2 commenti:
Tra l'oscuro della sera e il silenzio di delusione che mastico, ora so cosa vorrei ingoiare
adesso che la neve è mistero d'inverno e piovo false voglie di ritornare predicando messe fra le tue gambe, intrecciando saliva sul tuo sesso per farmi tatuare quel sapore che di te vorrei assaggiare. Proprio adesso, si. Ci vorrebbero cartomanti pazze con lunghissime unghie nere a predire un futuro taroccato e malvisto dai tarocchi, al posto di questa nausea sfatta che mi accompagna dolcemente.
Potrei assecondarti le voglie
in sussurro di ginocchia sottomesse
in terra con occhi su piastrelle bianche.
Ma punti di domanda, cambiamenti di giorni o strade interrotte e anime chiuse per lavori in corso mi setacciano come polvere sbattuta dalla finestra che vola da un tappeto e si disperde nel nulla di un condominio.
Sarà per tutto questo che stasera smetto di succhiare quel che potrei e tengo le dita incrociate sul petto come segno di arresa.
hai fatto aggiustare la TV ?
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