
Viene lì e mi dice: “Io ti amo”
Ma te l’ho chiesto io?
Con tutti i soldi che ho risparmiato non andando dal parrucchiere per anni adesso mi posso comprare una mountain-bike, solo che non mi piace pedalare.
E poi scusa ma mi ami perché?
Io ho chiesto in giro un ovulo ma solo perché il bambino lo volevo bastardo, non nel senso di mezzo albanese, mezzo slavo o mulatto, ma nel senso di cattivo, di uno con un carattere forte.
Ti amo. Ma chi lo dice? E poi basta dai, io non ho mai amato nessuno. Non ho mai applicato il senso di questo verbo transitivo a qualcuno.
Ero in giro a bighellonare per la sala e uno mi si avvicina e dice: “Video meliora proboque…”, a bene, gli faccio, leggi il mio blog.
Si ma l’ha fatto per caso, stava cercando altro. Ecco vedi? Uguale. Stai cercando una cosa e ne trovi un’altra e poi mi ami.
Ci metto meno tempo a spiegare a un napoletano che è lui la spazzatura, altro che differenziare: tanto è sempre colpa dello Stato e della Camorra! Ma quale camorra - terrone! - è colpa tua.
Dici non c’entra, che mi sto confondendo e parlando di più cose. No sbagli è sempre la stessa: parlo.
Ho sbagliato, volevo dire scrivo, scrivo delle parole che di solito dico e che spesso non capisco come possano essere fraintese.
Alla fine se rileggi dovrebbe essere più chiaro. Ma c’è chi non capisce lo stesso.
Allora i casi sono sempre due, sempre e solo due i casi sono.
Squilla, rispondo io.