Viene lì e mi dice: “Io ti amo”Ma te l’ho chiesto io?
Con tutti i soldi che ho risparmiato non andando dal parrucchiere per anni adesso mi posso comprare una mountain-bike, solo che non mi piace pedalare.
E poi scusa ma mi ami perché?
Io ho chiesto in giro un ovulo ma solo perché il bambino lo volevo bastardo, non nel senso di mezzo albanese, mezzo slavo o mulatto, ma nel senso di cattivo, di uno con un carattere forte.
Ti amo. Ma chi lo dice? E poi basta dai, io non ho mai amato nessuno. Non ho mai applicato il senso di questo verbo transitivo a qualcuno.
Ero in giro a bighellonare per la sala e uno mi si avvicina e dice: “Video meliora proboque…”, a bene, gli faccio, leggi il mio blog.
Si ma l’ha fatto per caso, stava cercando altro. Ecco vedi? Uguale. Stai cercando una cosa e ne trovi un’altra e poi mi ami.
Ci metto meno tempo a spiegare a un napoletano che è lui la spazzatura, altro che differenziare: tanto è sempre colpa dello Stato e della Camorra! Ma quale camorra - terrone! - è colpa tua.
Dici non c’entra, che mi sto confondendo e parlando di più cose. No sbagli è sempre la stessa: parlo.
Ho sbagliato, volevo dire scrivo, scrivo delle parole che di solito dico e che spesso non capisco come possano essere fraintese.
Alla fine se rileggi dovrebbe essere più chiaro. Ma c’è chi non capisce lo stesso.
Allora i casi sono sempre due, sempre e solo due i casi sono.
Squilla, rispondo io.
5 commenti:
Le tue parole mi fanno venire in mente SERENDIPITY. E' un termine inglese che racchiude in sé un concetto piuttosto semplice e meraviglioso, custode di un segreto e di un briciolo di mistero. E' pressocchè la capacità di fare felici e fare inaspettate scoperte. Serendipity è un vocabolo inglese coniato dall’autore Horace Walpole, il quale dichiarò di averlo “formato” dal vecchio appellativo dello Sri Lanka, Serendip. Spiegò che questo nome era parte di una vecchia storia popolare intitolata “ Le tre principesse di Serendip”: “… Le tre principesse nei loro viaggi scoprivano sempre cose stupende e inaspettate, scoperte casuali di cose delle quali non erano alla ricerca…”.
Un tempo avevo anch'io un blog con questo nome. Non esiste più ora e sai perché? Perché l'augurio che mi ero fatta era quello di poter sperimentare in prima persona il fenomeno della serendipidità, e la vita è stata talmente generosa da accontentarmi.
Cercavo forse qualcosa che alla fine non ho trovato, o forse non stavo cercando, semplicemente vivevo.
Ma durante la mia ricerca, probabilmente inconscia, ho fatto un incontro inaspettato, che col tempo ho scoperto diventare fonte di grande gioia.
Credo stia in questi imprevisti il piacere dell'amore. Perchè l'amore nient'altro è che un imprevisto.
E ora sai che dico? Dietro
quell’ aspetto tranquillo e serafico che mi ritrovo ad avere, riesco ad essere allo stesso tempo un CASO eppure l'altro. Pazza e innamorata. Chi lo dice??
Se ci pensi la follia e l'amore vanno spesso di pari passo.
Non esiste un perché razionale. Inutile cercarlo. AMARE è una condizione psico-fisica che si manifesta con sintomi diversi in base al soggetto che contrae il VIRUS. Si cade in amore. Quest'è. Se preferisci si può chiamare specchio riflesso.
Non sei tu che scegli l'amore, è lui che sceglie te.
ma non avevano anche fatto un film di Serendipity ? non me lo ricordo ma mi d� la sensazione che fosse bello come cadere innamorato ... dal francese, ricordi Radics ? Tomber amoureux ... magari � Paris.
dandy saluti
si Dandy! c'è anche un film che si intitola così. carino, romantico... anche se poco realistico ;)
Ti leggo sempre. Mi piace come scrivi. Questo mi sembra uno dei post migliori che tu abbia mai scritto.
ciao,
Sabrina
Grazie Sabrina, anche se non ti conosco come non conosco tanti che leggono qui.
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