Ho il tic della cameriera; è più forte di me, non posso resistere a metterle in imbarazzo o fare il cascamorto o qualsiasi altra cosa che mi passi per la testa, una battuta almeno!Non importa nulla, età, colore dei capelli, dimensioni, etnia, sedere, fianchi, abbigliamento: basta che sia una cameriera!
Sul mio pianerottolo globale abita gente che saluto a malapena e forse, ma pensa, li vedo anche tutti i giorni.
Ma il tic della cameriera è irresistibile, devo renderla partecipe di qualcosa di mio e di personale e di eterno come se quella sarà la mia ultima, finale, ordinazione.
Ho altri tic ma questo è il più bello. Adesso ve ne racconto una.
Dunque una volta…ah no scusate quella era una benzinaia, non è la stessa cosa, è sempre un servizio ma diverso, più freddo e impersonale e poi c’è di mezzo una macchina; no, non è la stessa cosa.
Niente allora si vede che non mi ricordo più l’episodio che volevo raccontarvi.
Ve l’ho detto del piede di Lidia? O forse è Livia? Sì dai, quella che spegne le candeline, e vi assicuro che non sono 18 o 20, con la lingua; No? Mai raccontata?
Allora dovete aspettare qualche giorno perché Lidia o Livia non la conosco ancora.
3 commenti:
che buffo questo tic!
hai conosciuto Lidia o Livia? e i suoi piedi cosa avevano?
Lidia.
I piedi? Di una normalità imbarazzante.
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