Betul Cemre Yeldiz, nata ad Ankara il 10 febbraio 1990. Altre cose non le capiva perché ovviamente il documento era un po' turco come stile.
Chiuso nel suo pensatoio, un modo carino per dire che Ken è al cesso, non riusciva a mettere insieme una idea, due concetti, qualche relazione, un colpo di genio, una vaga intuizione, un briciolo di fantasia.
Forse era troppo tedesco per avere tutti questi slanci. Ormai però l'ho fatto tedesco.
Il 10 febbraio del 1990 ero sicuramente a teatro, zona Bicocca, a recitare la parte di un ragazzo dell'ascensore, in un drammatico atto unico di Tennessee Williams.
Capello lungo, unto, canotta bianca con generosa dose di pelo, grembiule nero più da spazzino che da liftboy - ma era un palazzo di infimo livello - barba incolta.
Il pomeriggio ero stato a un funerale. Mia madre mi aveva criticato per la barba lunga, irrispettosa; la giustifica della recita serale non le era bastata.
Dopo lo spettacolo, cinque atti unici, cena a casa di una amica di amici di un'amica che aveva un padre con una biblioteca scacchistica centomila volte più grande della mia, piccola invero.
Chiuso nel suo pensatoio, un modo carino per dire che Ken è al cesso, non riusciva a mettere insieme una idea, due concetti, qualche relazione, un colpo di genio, una vaga intuizione, un briciolo di fantasia.
Forse era troppo tedesco per avere tutti questi slanci. Ormai però l'ho fatto tedesco.
Il 10 febbraio del 1990 ero sicuramente a teatro, zona Bicocca, a recitare la parte di un ragazzo dell'ascensore, in un drammatico atto unico di Tennessee Williams.
Capello lungo, unto, canotta bianca con generosa dose di pelo, grembiule nero più da spazzino che da liftboy - ma era un palazzo di infimo livello - barba incolta.
Il pomeriggio ero stato a un funerale. Mia madre mi aveva criticato per la barba lunga, irrispettosa; la giustifica della recita serale non le era bastata.
Dopo lo spettacolo, cinque atti unici, cena a casa di una amica di amici di un'amica che aveva un padre con una biblioteca scacchistica centomila volte più grande della mia, piccola invero.
3 commenti:
"Capello lungo, unto, canotta bianca con generosa dose di pelo, grembiule nero più da spazzino che da liftboy - ma era un palazzo di infimo livello - barba incolta."
uhmmmmm.....che toroooooo!
;)
C.
ALLORA A KEN PIACCIONO GIOVANISSIME! LA ROSSARICCIATETTONA E' DI UN' ALTRA EPOCA!
BARBY
Betul era una onesta lavoratrice che al momento di essere assoldata non era certo stata interrogata da Ken sulle proprie generalità...certo, che non fosse un pezzo di antiquariato si vedeva!
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