mercoledì 12 novembre 2008

Veleno

INTER-ROMA 3-2

Reti: s.t. Pandolfini 6’ Massei 17’ e 32’ Venturi A. (rig.) 23’ Nordahl III 38’

Inter: Ghezzi, Fongaro, Giacomazzi, Bearzot, Vincenzi, Dorigo, Lorenzi, Vonlanthen, Massei, Pandolfini, Skoglund.

Roma: Tessari, Cardarelli, Losi G., Giuliano, Stucchi, Venturi A., Ghiggia, Pestrin, Nordahl III, Da Costa, Lojodice.

Arbitro: Sig. Liverani di Torino

25 novembre 1956

Birra Italia, una sala da ballo. Corso Sempione. Milano.
A piedi coi tacchi alti deve essere stata una esperienza notevole. Freddo fuori. La Milano anni '50 era inclemente, le macchine poche, le persone meno, i palazzi più bassi, i casermoni in costruzione in lontananza.
"Permette?", disse lo spilungone. "Sì" rispose la cavallona col vitino da vespa.
1,70 era fuori dal normale in quel periodo, figurarsi 1.85, infatti lo chiamavano K2.
Ricorda la scena di "Ritorno al futuro" e in effeti lo è, è molto simile, ne è andato del mio futuro.
Hanno ballato tutta sera. Era domenica e alla fine si sono dati appuntamento per la domenica successiva. Stesso posto, stessi balli. Di più non ho chiesto, sono cose loro, non volevo sapere, mi sono immaginato tante cose e anche non fossero vere, come non possono esserlo, sento i colori, sento l'atmosfera, sento la fortuna mia di quell'incontro.

lunedì 10 novembre 2008

Riamen

Non ho capito. Erano obbligati ad andare? Dovevano per forza stare tutti lì?
Dio bono, se le sono date di santa ragione e meno male che, giusto a proposito, erano al Santo Sepolcro, perché fossero stati all'autogrill Cantagallo si sparavano o accoltellavano.
Tutta brava gente, tutti prelatoni, prelatini, prelatazzi, di quasi tutte le confessioni del mondo.
Belli, bellini, da sganasciarsi. Ma vaffanculo pagliacci!
Io devo ritirare la tonaca che Dio mi ha dato in sogno però adesso ho un po' paura: si sa mai che c'è coda, altra gente che deve ritirare qualche pezzo liturgico o altre tonacazze e finisce che mi gonfiano la faccia in nome di Gesù Cristo.
Poi a furia di porgere guance non finisce più.
Insomma, ma vaffanculo, io mi metto il pile!

giovedì 6 novembre 2008

Bestia bestiale

Ho un animaletto piccolo piccolo. Vive da solo. Gli do da mangiare un giorno sì e uno no. E’ libero ma lui sta con me. Mi segue quando non mi accorgo. Se mi rendo conto che lui c’è lo prendo a calci e lui torna a casa.
E’ un bell’animaletto, solo che è sempre in mezzo alle palle.
Capita che mi commuovo e lo porto con me, senza che nessuno lo veda, così per qualche giorno è contento e si lamenta meno.
E’ un bell’animaletto, piace a tutti, uomini e donne. Io ce l’ho da sempre e mi tiene compagnia.
Non è intelligente ma molto affettuoso, è un animaletto e vuole stare con me.
Una sera sono uscito di nascosto e mi ha seguito fino a Milano; io seguivo una macchina e lui seguiva me, una specie di carovana. Quando ci siamo visti sembrava che volesse chiedermi scusa per non avermi lasciato libero almeno mezzora. Io l’ho perdonato perché è così tenero e dolce che lo schiaccerei sotto un tram a volte.
Non passavano tram quella sera e infatti ero parcheggiato sui binari perché lì non passano più tram.

lunedì 3 novembre 2008

Amen

Da piccolo mia mamma mi portava a messa. Poi ho smesso.
Dopo però mi sono iscritto all'Università Cattolica e lì bestemmiare diventa un obbligo. Poi ho finito anche l'università ma non di bestemmiare il nostro Dio.
Ma lui è più intelligente di noi e quindi immagino che capisca che si fa per scherzare.
Mica posso porconare contro i bambini, sono obbligato a prendermela con qualcuno un pochino più importante.
Poi oh, se c'è da pagare, al giorno del Giudizio, pagheremo.
Ma intanto che sono qui una Madonna ogni tanto ci sta.
Come si vede ho anche cominciato a giocare a scacchi e non ho mai smesso. Vuoi non bestemmiare duro per una partita "vinta" che invece hai perso? Stai lì quattro o cinque ore, perdi...no dimmi, non t'incazzi?
E allora dai Signore, vedi di essere leggerino e cerca di capire sti poveri mortali sfigati, lasciaci invocarti invano, cazzo te ne frega? Te sei Dio e io sono uno stronzo, mica devi fare il bulletto con me no?
Della Messa non mi è mai piaciuta questa serietà pesante, che due coglioni, sempre le stesse robe. Su un po di allegria, Cristo! Ringranziamo sentitamente per il sacificio del tuo figliuolo, ma anche un po' di marketing non starebbe male e anche qualche Pr non in tonaca nera e vecchio come il cucco sarebbe d'uopo.
Quando scrivo d'uopo vuol dire che sono alla frutta.
Ah, Barby, a novembre non so quanto sarà duro, ti faccio sapere.