Non c’è lingua migliore per darti un ordine che il tedesco. E’ sufficiente ascoltarlo, assecondarlo.
E’ genetica la predisposizione al comando.
Il fastidio che lo scuoteva era un grado di separazione al di sotto dell’insopportabilità delle calze acriliche sulla pelle secca e spelacchiata delle gambe.
Giocherellando con ombrello e sassolini la strada si accorcia e gli ordini che si impartiva scemavano.
Era davanti alla porta.
Sicuro non era sicuro. Beh, avesse dovuto rilasciare un identikit di sé stesso si sarebbe descritto con i capelli di Mario Monti, le labbra di Gasparri e l’alito di Leone di Lernia. Molta autocritica ma anche una sacrosanta giustifica, non fosse altro che per la fiatella. Le 6.40 del mattino. Grattati.
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