Era uscito dal bagno in punta di piedi per non farsi sentire dalla tettonarossariccia; gli stava piacendo l'idea di lasciarla lì un po' in un guazzetto di tanti bei pescioni colorati. Si ferma solo un attimo a osservare il profilo di quelle immense tette. Subito deve scattare il paragone.
Rovista nella camicetta di Betul e il responso è immediato: almeno due taglie in meno.
Nemmeno ci assomiglia a quella della fototessera ma il vero problema è che si è ricordato che per la mattina aveva prenotato un'ora di tennis.
Due donne in casa - non necessariamente entrambe vive e non necessariamente preoccupato più dalla morta, anzi - erano un ostacolo non indifferente al tennis.
2 commenti:
ANCHE LA ROSSARICCIA HA UN NOME?
QUALE?
SONO IN VACANZA, MA TI LEGGO APPENA POSSO.
ORMAI MI SONO APPASSIONATA.
CIAO, BARBY
miiiiiiiiiiiii che tormentone hai creato Radics !!! Avevo la pia illusione che riuscissi ad incantare le fanciulle con un po' di poesia misogena, ma adesso stai scadendo nella blog-novela a puntate ... per le Barbies che vanno in vacanza da sole o con le amiche e non trovano nemmeno lì un manico che valga la pena e che non faccia commenti sulle zampe di gallina intorno agli occhi.
Dandy saluti
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