domenica 8 luglio 2007

Dell'immobile

"sed nihil dulcius est, bene quam munita tenere
edita doctrina sapientum templa serena,
despicere unde queas alios passimque videre
errare atque viam palantis quaerere vitae,
certare ingenio, contendere nobilitate,
noctes atque dies niti praestante labore
ad summas emergere opes rerumque potiri."
Lucrezio, De rerum natura, libro II, vv. 7-13
Εποχή
Ti guardo e ritrovo, nei tuoi occhi e nei tuoi gesti, le nostalgie dei tuoi passati lontani da me, forse anche da quel te stesso che non c’è più, che è ormai cambiato, diverso, e decido di legarle con fiocchi colorati ai rami di questi alberi, gli alberi di questa mia piccola città per non dimenticare ciò che vedo ma per ricordare trasformando in vento48

1 commento:

Anonimo ha detto...

...Ma nulla è più piacevole che star saldo sulle serene regioni
elevate, ben fortificate dalla dottrina dei sapienti,
dove tu possa volgere lo sguardo laggiù, verso gli altri,
e vederli errare qua e là e cercare, andando alla ventura,
la via della vita, gareggiare d'ingegno, rivaleggiare di nobiltà,
adoprarsi notte e giorno con soverchiante fatica
per assurgere a somma ricchezza e impadronirsi del potere...

avevo bisogno della traduzione eh eh eh! ;)non siamo mica tutti dei geniacci come te! prrrr!
t.q.

C.